lunedì 9 novembre 2009

Apple rising ovvero si passa al nuovo iMac


Era da un po' che non scrivevo sul blog, causa dello studio che mi tiene a Roma quasi tutti i giorni ma soprattutto del mio PC che mi ha abbandonato. Ed il punto focale è proprio questo perchè la svolta epocale è avvenuta.
Ho deciso di passare al Mac!
Il merito va sicuramente alla grande opera di convincimento attuata dal mio amico Francesco, grande appassionato della Apple, che mi ha convinto all'acquisto del nuovo iMac.
Dopo 3 giorni di uso posso affermare che non sò come fosse possibile vivere prima senza un Mac.
E' un computer completamente diverso, user friendly e altamente gratificante da usare anche nelle piccole cose.
Inoltre ho fatto la felicità di mamma facendo sparire milioni di fili del vecchio PC.
Insomma una nuova era ha inizio!!!

The Apple is rising!!!!

Per chi non conoscesse ancora il nuovo iMac vi rimando a questo bel video:

domenica 11 ottobre 2009

Si va in Sud Africa col fattore C.....


Indizio, la "C" non stà per Cassano :-D

venerdì 9 ottobre 2009

Recensione: Bastardi Senza Gloria


Ieri pomeriggio ho finalmente visto il nuovo film di Tarantino. Arrivato al cinema di corsa e quasi in ritardo sull'inizio della proiezione, insieme ad una amico, mi son sentito dire dal bigliettaio: "Bastardi??" e all'unisono senza ragionarci sopra abbiam risposto: "SI", rendendoci conto della comicità della cosa posteriori in sala e ridendo come due matti.
In questo film Quentin Tarantino forse tira fuori il suo capolavoro e credo che, vista la frase finale del film, lui stesso lo pensi.

"Bastardi Senza Gloria" è un film ambientato nella seconda guerra mondiale, ma non prettamente sulla seconda guerra mondiale. Diciamo che Tarantino non ha puntato sul realismo storico contingente ai fatti, ma su un realismo delle azioni.
I suoi soldati americani sono assetati di odio nei confronti dei nazisti forse più veritieri di tante idealistiche visioni viste al cinema.
I nazisti sono spietati e inteligenti, tanto che il personaggio di Hans Landa (Christoph Waltz) è forse uno dei nazisti più riusciti della storia del cinema e a mio parere meritevole di una candidatura agli Oscar.

Trama: (da Wikipedia)
"Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent) assiste all'uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa (Christoph Waltz). La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Contemporaneamente, in Europa, il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei: noti come i Bastardi. I soldati vengono incaricati dai loro superiori di uccidere ogni soldato tedesco che incontrano e prendere loro lo scalpo. La squadra di Raine si troverà a collaborare con l'attrice tedesca Bridget Von Hammersmark (Diane Kruger), una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich."

La storia si dipana in capitoli come avveniva in Kill Bill, e l'ordine metodico nel suo svolgimento è quasi perfetto. Tarantino questa volta nonostante qualche citazione qua e la che c'è sempre, non eccede nel celebrare nessuno in particolare, se non il suo stesso stile.

I Bastardi capitanati da un buon Brad Pitt, sono l'avanguardia della vendetta del mondo sui nazisti sono i protagonisti ideali del film, ma in realtà, come spesso accade con Tarantino, sono le donne a farla da padrone.
Interessante il personaggio di Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent), che assite da piccola al massacro della sua famiglia a causa di Hans Landa e pur cambiando identità dovrà convivere a vita con il suo profondo odio per i nazisti, tanto che il suo amore per un uomo di colore la porrà ancora una volta in contrasto col regime del Terzo Reich. Bravissima anche Diane Kruger (interpreta l'attrice Bridget Von Hammersmark).

Ho cercato di darmi una spiegazione sul perchè del "Senza Gloria" nel titolo e ho pensato a due possibili ipotesi. La prima è la constatazione che i Bastardi compiono azioni non storicamente avvenute, e per questo la loro gloria è in realtà effimera. La seconda è che poichè si arriva al climax finale solo in parte a causa loro, la gloria non ricadrà su loro. Spero di trovare in giro la motivazione reale.

"Bastardi Senza Gloria" è senza dubbio uno dei migliori film di Tarantino e uno dei migliori in assoluto degli ultimi anni. Probabilmente non piacerà a tutti a causa della sua crudezza, ma la maggior parte della gente lo apprezzerà.

BASTARDI SENZA GLORIA Voto: 9

martedì 6 ottobre 2009

Recensione: Foresta Nera


Questo libro mi è stato regalato al compleanno da mio fratello. Io e lui appreziamo molto i thriller che hanno al centro della storia omicidi seriali e da questo libro mi aspettavo il giusto, ma non sono stato accontentato.

Dalla quarta di copertina:
"L'offerta è una di quelle che non sì possono rifiutare: un sacco di soldi per un lavoro che non prenderà più di un mese. E a David Miller non importa se le condizioni sono quantomeno singolari: rimanere chiuso in una villa nella Foresta Nera, insieme con Arthur Doffre, il facoltoso committente, per scrivere un libro su un serial killer - tristemente noto col soprannome "i! Torturatore" - responsabile della morte di sette coppie e suicidatosi quasi trent'anni or sono. Raggiunta la casa, David si trova subito immerso in un'atmosfera surreale: la villa, lontanissima dal villaggio, è stata costruita intorno a una quercia secolare e le grandi vetrate che la caratterizzano sono prive di ante e di tapparelle. In più, la neve copre ogni cosa. Ciò che lo aspetta, poi, non è meno inquietante: lo studio in cui dovrà produrre almeno dieci pagine ai giorno si affaccia su una sorta dì mattatoio; la presenza di Doffre è costante e implacabile; i racconti sul Torturatore sono raccapriccianti."

Troppo, è la prima parola che mi suscita questo libro. Troppi incastri, troppe forzature e troppo crudo a volte. Sicuramente non è un libro totalmente da buttare via. E' scritto benino, con una trama accattivante in alcuni punti ed una storia contorta al punto giusto. Ma i suoi personaggi e alcune scelte dell'autore sono molto discutibili e ne forzano la riuscita finale.

Il Boia 125, personaggio al quale gira attorno la storia, è un serial killer classico, senza avere quello spunto stile "Hannibal Lecter" che resta impresso nella mente. I personaggi femminili della vicenda sono artefatti compleatemente. Arthur Dorfe, il magnate sulla sedia a rotelle ed il suo progetto, puzzano fin dall'inizio di pazzia, solo il protagonista può infilarsi con la sua famiglia in una situazione del genere. Insomma ogni scelta che porta avanti la trama tende ad essere una forzatura, ponendo i suoi personaggi davanti a delle scelte e facendogli compiere quasi sempre la meno realistica.

Il tutto si conclude con il climax finale, nel quale l'autore si arrampica sugli specchi per far incastrare il tutto.

C'è poco altro da aggiungere.

"Foresta Nera" è un thriller un pò forzato, nel quale sembra che l'autore abbia cercato di trovare espedienti per piacere al pubblico, senza riuscire però ad rendere credibile il tutto. A qualcuno piacerà anche, ma credo la maggioranza la penserà come me.

FORESTA NERA Voto: 5